Berimbau tocou iúna

Mestre João Pequeno, 1917-2011, “Não estudei, mas a capoeira me fez doutor”

In questa data, 27 dicembre, 94 anni fa nasceva ad Araci, nello stato di Bahia, João Pereira dos Santos, più tardi conosciuto come Mestre João Pequeno de Pastinha. Uno dei pochi maestri della vecchia guardia della Capoeira Angola, Mestre João Pequeno si è spento il 9 dicembre 2011 nella città di Salvador, dove visse la maggior parte della sua vita.

Una vita, la sua, di duro lavoro, dedicata alla Capoeira Angola, arte che apprese direttamente dal grande Mestre Pastinha, il quale gli affidò l’incarico di portarne avanti l’insegnamento.

“È una grande perdita non solo per me, ma per tutta la nuova generazione che sta arrivando nel mondo della capoeira angola”, ha commentato Mestre Boca do Rio, originario di Salvador, secondo il quale, prosegue, M. João Pequeno “rappresentava la capoeira angola nella sua essenza”.

Ricordandolo, Mestre Cobra Mansa, ha detto: “Mestre João Pequeno era il capoeirista più anziano e uno dei pochi che ancora portava con sé la magia della capoeira angola antica, con la sua ginga ineguagliabile”.

A 15 anni, João lasciò la regione arida dell’interiore baiano e a piedi raggiunse Alagoinhas per poi proseguire fino a Mata de São João dove per dieci anni lavorò nelle piantagioni di canna da zucchero come chamador de boi. Fu qui che venne a contatto per la prima volta con la capoeira conoscendo Juvêncio, fabbro e capoeirista.

A 25 anni si trasferì a Salvador dove lavorò come autista di autobus e svolse varie mansioni nell’ambito delle costruzioni. Entrò nella scena della capoeira di Salvador conoscendo il capoeirista Cândido. Nel suo CD, M. João Pequeno racconta l’episodio che spinse Cândido a presentare João a Mestre Barbosa che lavorava come scaricatore al Largo 2 de Julho. In quel tempo non c’erano gruppi di capoeira; Barbosa riuniva un gruppo di capoeiristi e insieme andavano alle rodas di Cobrinha Verde a Chame-chame.

Più avanti João entrò a far parte del CECA, il Centro Esportivo de Capoeira Angola coordinato dal Mestre Pastinha e iniziò ad accompagnarlo.

Alla fine degli anni ’60, quando Mestre Pastinha non poté più insegnare, diede il grande compito a João Pequeno dicendogli: “João, porta avanti questo lavoro, perché morirò, ma solo il mio corpo muore, il mio spirito rimarrà vivo, e fino a che la capoeira esisterà, il mio nome non sparirà,” racconta il Mestre nel suo CD.

Nella scuola di M. Pastinha, João Pequeno apprese con e insegnò quest’arte a altri grandi capoeiristi che più tardi diventeranno grandi maestri come João Grande, che si rivelerà un grande camarada, M. Moraes e M. Curió. João Pequeno divenne anche conosciuto come Cobra Mansa, data la sua abilità e pericolosità nel gioco de baixo.

Dopo la morte di M. Pastinha (1981), M. João Pequeno riaprí il Centro Esportivo de Capoeira Angola nel Forte Santo Antônio Alem do Carmo nel 1982, con il fine di riprendere la linea di trasmissione della Capoeira Angola come era stata preservata nella scuola di Mestre Pastinha.

Il vincolo tra le due scuole non si limitava al metodo di insegnamento e allo stile di gioco, ma anche allo spirito associativo, finalizzato a riunire gli angoleiros sia per preservare quest’arte, che per dare supporto ai capoeiristi che lo necessitavano. In quel momento infatti, molti capoeiristi anziani vivevano in condizioni economico-sociali difficili e molti di loro morirono nella povertà, senza che il merito per aver riscattato e aver mantenuto in vita una manifestazione artistico-culturale ricca e poderosa come la Capoeira Angola fosse mai riconosciuto loro.

La scuola di M. João Pequeno venne aperta grazie anche all’appoggio delle istituzioni pubbliche su cui la comunità della capoeira baiana, il Movimento Negro e varie organizzazioni culturali di Salvador fecero pressione affinché facilitassero l’apertura di nuovi spazi dedicati alla pratica della capoeira con la partecipazione dei grandi mestri più anziani.

L’academía nel Forte Santo Antonio venne a costituire una nuova base di resistenza di questa manifestazione culturale afro-brasiliana, nel periodo in cui l’eredità afro-discendente (pensiamo anche alla musica e alle religioni di matrice africana) affermava la propria forza e importanza.

Nonostante le difficoltà per mantenere aperto il centro, Mestre João Pequeno riuscì a formare alcuni maestri e un grande numero di alunni.

M. João Pequeno ricevette vari riconoscimenti per il suo lavoro tra cui, il titolo di Cittadino della Città di Salvador; la laurea honoris causa dalla Universidade Federal de Uberlândia nel 2003 e la Comenda de Ordem do Mérito Cultural; la Medaglia Zumbi dos Palmares nel 2007 e nel 2008 la laurea honoris causa dalla Universidade Federal da Bahia.

Seguendo la linea di M. Pastinha, João Pequeno insegnava una capoeira non violenta. Vedeva questa pratica come un processo di sviluppo dell’individuo, una lotta, ma anche una danza in cui non si deve infortunare il compagno di gioco.

M. Cobra Mansa ricorda il grande amore per questa tradizione e lo spirito accoglitore del Mestre che diceva sempre: “La capoeira è per tutti; andiamo a giocare capoeira.”

M. Boca do Rio ricorda “la sua umiltà e le attenzioni che dava a tutti coloro che gli si avvicinassero, il suo modo di fare semplice e pacato. Con un gesto semplice e utilizzando la cabaça del berimbau trasmetteva la sua saggezza a tutti coloro che in quel momento erano lì a partecipare a una meravigliosa roda di capoeira”. Era solito dire, aggiunge M. Boca do Rio: ‘Grazie infinite, e a chi è piaciuto, ritorni! Saremo qui a braccia aperte.”

Irenina.

Fonti:

Academia de João Pequeno de Pastinha: http://joao-pequeno.com/
CD: Mestre João Pequeno de Pastinha
Interviste a Mestre Cobra Mansa e Mestre Boca Do Rio, 26 dicembre 2011
Foto: © FICA DC

A seguito, proponiamo una ladainha inedita scritta da Mestre Boca do Rio in data 26 dicembre 2011, dedicata alla memoria del Mestre João Pequeno de Pastinha

Iêêêê

Mestre João Pequeno
Homem grande de valor
Deixou a sua história
No mundo da Capoeira Angola
Todo mundo lhe conheceu
E deu o seu valor
Fez aluno e fez mestre
E também foi dotour

Camaradinho!

2 pensieri su “Berimbau tocou iúna

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